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Percorso protesico: cosa succede dopo l'applicazione degli apparecchi acustici

Vediamo insieme l'importanza di questo momento

Data: 17/03/2025
Percorso protesico: cosa succede dopo l'applicazione degli apparecchi acustici

Intraprendere un percorso che possa aiutare un paziente a liberarsi dall’ipoacusia prevede diverse tappe, che iniziano con una valutazione uditiva, un itinerario personalizzato che permette di stabilire l’idoneità a usufruire di un percorso protesico.

Si prosegue poi con la prima applicazione, un vero e proprio punto di svolta che prevede l’applicazione e la regolazione degli apparecchi. 

Arrivati a questo punto, quello che un paziente si trova davanti è sicuramente un percorso in discesa; tuttavia, gli incontri successivi alla prima applicazione sono importantissimi e lo porteranno a ritrovare tutto ciò che aveva perso a causa delle difficoltà uditive.

Il protocollo che viene applicato da Audire prevede, generalmente, 4 incontri a distanza ravvicinata: i primi due a distanza di una settimana l’uno dall’altro, gli altri due, indicativamente, ogni due settimane. Dopo questi 4 incontri, generalmente il paziente non ha bisogno di tornare in studio se non in caso di necessità.

Vediamo ora nel dettaglio che cosa succede nei primi quattro appuntamenti.

1 incontro, ad una settimana dalla prima applicazione

Il vero obiettivo di questa prima settimana è creare una nuova abitudine che permetta di rendere normale utilizzare gli apparecchi tutti i giorni dalla mattina alla sera.

Si valuterà poi quali sono state le reazioni del paziente alle varie situazioni che ha vissuto durante la settimana: a seconda delle risposte e degli aneddoti che vengono riportati, si gestisce la taratura degli apparecchi e ci si dedica agli esercizi riabilitativi legati all’ascolto. A seguito del risultato di ogni esercizio si agirà sull’ottimizzazione della taratura degli apparecchi.

Queste modifiche saranno utili per cominciare ad apprezzare nuovamente tutti quei suoni che si erano persi: i passi, l’acqua che scorre, una pagina che viene girata. Il mondo torna ad essere ricco di rumori ambientali.

2 incontro, a due settimana dalla prima applicazione

Fulcro di questo incontro è cogliere le reazioni del paziente, portare avanti gli esercizi di riabilitazione uditiva e monitorare i progressi rispetto alle situazioni di ascolto della sua vita. In base alle risposte, si potrà eseguire l’opportuna regolazione degli apparecchi.

Ci si concentrerà poi come utilizzare l’ascolto della televisione a scopo terapeutico: uno dei principali motivi che spingono le persone ad iniziare un percorso di riabilitazione uditiva riguarda la volontà di risolvere le difficoltà che sono legate alla capacità di comprendere cosa dice la televisione, che rappresenta un obiettivo difficile da raggiungere.

Per questo, risulta importante procedere a piccoli passi e cercare di iniziare a farsi l’orecchio, partendo dalle trasmissioni più semplici come il telegiornale o i documentari, che rappresentano un ottimo esercizio per allenarsi e prepararsi a programmi più complessi.

3 incontro, ad un mese dalla prima applicazione

Durante il terzo incontro si esegue la solita verifica delle condizioni del paziente tramite un colloquio che serve a valutare le accresciute capacità di ascolto; se ci sono le condizioni, si potrà aumentare ulteriormente la prestazione degli apparecchi

Risulta infatti essenziali gestire questi dispositivi in modo tale che i microprocessori che contengono siano in grado di amplificare solo quei suoni di cui il paziente ha realmente bisogno, senza andare invece a modificare quelli per cui non esiste la necessità.

La tecnologia rappresenterà quindi lo strumento che consentirà di sentire bene tutti quei suoni che ad ogni paziente sono necessari e il lavoro con l’audioprotesista consentirà di tornare a capire tutto quello che avviene intorno. Passo dopo il passo, il cervello andrà rieducato a gestire le nuove informazioni che vengono percepite imparerà nuovamente ad utilizzarle con soddisfazione.

4 incontro, a due mesi dopo l’applicazione

Il quarto incontro rappresenta il momento in cui gli apparecchi possono essere regolati alla piena correzione del deficit uditivo del paziente, in modo da riportarlo a sentire pienamente i suoni del mondo che lo circonda.

Da questo punto in poi, non saranno più necessari incontri frequenti; basterà fissare due controlli semestrali.

Sarà importante fare in modo che il paziente sappia che cosa si può aspettare dal futuro, quali sono i comportamenti che deve adottare per rendere più facile il suo cammino e quali esercizi fare per velocizzare al massimo il raggiungimento dei risultati.

C’è qualche aspetto che vorresti approfondire con i nostri esperti? Contattaci subito, saremo felici di rispondere ad ogni tua domanda.

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